Michele Neri

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

TRA POCO

 

IL PROGETTO

 

Il progetto ar.disc. è passione. Forse è anche un po' follia e le due cose, sappiamo, sono sovente parallele o conseguenti.

Il progetto ar.disc. è il tentativo di recuperare e organizzare il maggior numero di informazioni riguardanti i dischi, quegli splendidi veicoli con cui tante canzoni immortali e tante piccole grandi storie in musica sono giunte a noi sin dal secolo scorso.

Non siamo i primi o gli unici a gettarci in un'impresa simile e il meraviglioso mondo di internet è pieno di informazioni e dati, di immagini e racconti sulla musica italiana e internazionale. Noi semplicemente abbiamo una nostra visione di come questi dati debbano essere resi disponibili e la sfida che ci poniamo è quella di rendere fruibile con grande semplicità una mole di dati che nelle nostre ambizioni è enorme.

Partito da un'idea di mio fratello Francesco Neri di oltre trent'anni fa, quando la rete era ancora giovane, il progetto è stato poi adottato da me con un certo stravolgimento dell'idea originale.

Tutto il progetto ar.disc. ruota intorno a un database in fase di completamento, cui seguirà quella di caricamento dei dati. Questa banca dati fornirà gli elementi per conoscere tutto quello che ha contribuito alla realizzazione di dischi che abbiamo ascoltato centinaia di volte o di cui non sappiamo nulla: chi li ha prodotti, chi ci ha suonato, chi ha composto i brani, chi ha realizzato la copertina ma anche in quali edizioni è stato pubblicato nel mondo e quali sono le caratteristiche delle varie tirature. Anche in questo caso non stiamo inventando nulla, però vogliamo offrire questi dati nel modo più semplice possibile. E' proprio la ricerca spasmodica di questa semplicità, sta rendendo estremamente complessa la realizzazione dell'ultima fase di sviluppo del database.

Ma ar.disc. non è solo il database. Ci saranno anche recensioni e molte altre cose che man mano verranno svelate.

 

Michele Neri